Come le piccole azioni in casa aiutano l’ambiente

Le tematiche ambientali stanno riscuotendo sempre più successo negli ultimi anni, merito di campagne a tinte ecologiche e di una costante crescita di presa di coscienza a livello globale: seppur in ritardo per molti aspetti, l’umanità sembra essersi resa conto dei danni che ha provocato nei decenni più vicini a noi nel passato ed ora appare decisa a cambiare la rotta.

Per farlo in maniera sostanziosa è certamente necessario che una serie di provvedimenti vengano presi a livello collettivo: nazionale, internazionale, addirittura legale e giuridico. Tuttavia, pensare che solamente le grandi fonti di inquinamento – come per esempio le industrie, le raffinerie, gli estrattori di petrolio – siano le uniche responsabili di questa situazione sarebbe oltremodo sbagliato. Ognuno di noi infatti nel suo piccolo ha la possibilità di tendere la mano al pianeta, attraverso piccole azioni quotidiane che possono cambiare il nostro impatto sull’ambiente.

I primi passi: dalla differenziata al riciclaggio

Perché è importante? Perché chiaramente nel momento in cui una sola persona segue i consigli che stiamo per elencare la situazione non può cambiare in maniera sostanziale a livello globale ma nemmeno locale. E tuttavia, sommando i singoli sforzi si può arrivare ad un’importante inversione, ad un cambiamento che va ad essere sostanzioso anche in termini molto più grandi della nostra singola unità. Vediamo quali possono essere alcune accortezze da mettere in atto quotidianamente.

Per prima cosa, possiamo e dobbiamo dare molto più valore a tutto ciò che è riciclato: a partire dall’inizio della catena. Ovverosia, fare la raccolta differenziata. Una grandissima quantità di emissioni e di inquinamento proviene proprio dagli accumuli di detriti indifferenziati abbandonati nelle discariche. Dividere umido, carta, plastica, pile, verde e così via può quindi aiutare in maniera sensibile, ed è un primo passo molto importante.

Ad qui, si arriva ad un secondo livello: una raccolta differenziata fatta con criterio e costanza da un’intera comunità, porta a nuove possibilità come per esempio quella di riciclare la carta e in alcuni casi anche la plastica. Processi che portano questi elementi ad avere una nuova vita e dunque a ridurre in maniera incredibile l’impatto sul pianeta. Necessario quindi dare una seconda vita a tutti quegli oggetti e materiali che in un primo momento avremmo desiderio di buttare via, come se fossero totalmente inutilizzabili.

Sulla scia dello stesso discorso può posizionarsi anche la scelta del legno per alimentare il camino, nel caso ne avessimo uno. Anche in queste situazioni sarà importante utilizzare legno riciclato e non quello di prima mano, di modo da evitare di incentivare l’abbattimento di alberi finalizzato al riscaldamento domestico.

Gli altri aspetti della quotidianità

Altre soluzioni quotidiane per ridurre il nostro impatto ambientale, alle quali non pensiamo o che magari non abbiamo idea che possano essere così rivoluzionarie, sono presenti in ogni aspetto della nostra vita. A partire dall’utilizzo, e dallo spreco, di acqua: in media ogni persona nel mondo occidentale utilizza 32 litri di acqua potabile al giorno. Cifre enormi e addirittura spaventose. Come? Lasciando i rubinetti aperti mentre lava i denti, esagerando nell’utilizzo di strumenti quali il vaporizzatore, e così via. Questa può essere una svolta determinante.

C’è poi l’aspetto legato all’energia elettrica ed al riscaldamento: veramente inutile e soltanto dannoso aumentare eccessivamente la temperatura dei termosifoni nelle stagioni invernali. 20 gradi sono più che sufficienti, uniti magari ad una felpa: sono invece ancora troppe le persone che preferiscono aumentare la temperatura in maniera sensibile per poter stare tutto l’anno in t-shirt. Per quanto riguarda l’energia elettrica, come fare la differenza? Per esempio evitando di lasciare gli elettrodomestici in stand-by, cosa che in molti casi succede magari per tutta la notte, ma invece assicurandoci di averli spenti.