Destinazione Piemonte: mete e luoghi di interesse

Perché vistare il Piemonte? Da qui l’Italia è partita, dal Regno di Savoia e dal suo governo guidato da Cavour, una terra in cui ancora si scorgono le reliquie risorgimentali. Torino, la prima capitale del Regno d’Italia, conserva un’aria austera e severa, ancorché provinciale, che rimanda ai suoi passati patriottici. Eppure Torino è la città più innovativa del paese, ricordiamo che qui è nata l’automobile, con la Fiat, ma anche la telefonia (la Sip, la società da cui è nata la Telecom, sta per Società idroelettrica piemontese e ha avuto sede legale a Torino fino agli anni 80), ma anche la televisione: i più anziani ricordano che la prima sede della Rai è stata appunto a Torino. In questo mix di antico e moderno, la città oggi conserva la sua vocazione industriale e metalmeccanica, ma ha anche assunto un ruolo turistico importante, è oggi metà di un importante turismo alla ricerca di bei monumenti, di musei moderni, di   una gastronomia di qualità in un ambiente urbano piacevole e ordinato. Il Museo Egizio è il più importante museo di arte e civiltà egiziane dopo quello del Cairo, e il Museo del Cinema, situato all’interno della Mole Antonelliana, è un esempio straordinario di nuovo museo dell’esperienza. I dintorni di Torino sono belli, e una tappa d’obbligo è sicuramente la Reggia di Venaria, la piccola Versailles dei Savoia, bella e interessante.

Le altre città del Piemonte sono tutte belle anche se non hanno elementi straordinari di interesse, ma a Vercelli  ad esempio si può visitare un luogo di passaggio tra il romanico e il gotico, la Chiesa di Sant’Andrea, a Asti resti del vecchio comune medievale e così via. Alcune aree del Piemonte sono poi notevoli per il rapporto tra paesaggio e monumenti, nella migliore tradizione italiana, così è per le Langhe o per il Monferrato, zone collinari famose in tutto il mondo per la vitivinicoltura. E qui veniamo a un grandissimo pregio della regione: il vino e il cibo. I vini piemontesi sono famosi e forse i migliori d’Italia (in contesa con la Toscana). Il Barolo, il Barbaresco,  sono veri re della tavola, e sono accompagnati da decine di altre produzioni – a base di nebbiolo, o di dolcetto, o di barbera – che costituiscono la grande ricchezza dell’agricoltura piemontese. E la cucina non è da meno, basata su ingredienti di altissima qualità – a partire dal tartufo bianco di Alba – per andare alle preparazioni, dagli agnolotti al bollito, dai tajarin, alle fondute, ai grandi arrosti basati su carni di eccellenza.