La campagna contro il gioco d’azzardo di Rivoluzione Cristiana

Si prosegue a contrastare il gioco d’azzardo in Italia: stavolta il contestatore delle slot machine e degli altri sistemi di intrattenimento risulta essere Gennaro Gesuito della Direzione Nazionale di Rivoluzione Cristiana.

Una nuova voce contro il gioco d’azzardo

Sono tantissimi i politici e personaggi di rilievo sul suolo italiano che, periodicamente, altro non fanno altro se non cercare di contrastare il gioco d’azzardo.
Ad aggiungersi alla lunga lista è Gennaro Gesuito della Direzione Nazionale di Rivoluzione Cristiana il quale ha spiegato che, secondo il suo punto di vista, se il gioco d’azzardo non viene fermato deve essere almeno limitato in maniera netta e decisa.
Questo per evitare che questa patologia possa colpire un numero maggiore di persone: il Direttore ha spiegato che le limitazioni dovrebbero essere applicate anche al gioco d’azzardo virtuale spiegando però che questo rappresenta un mondo quasi separato e quindi a parte, che non comprende quello reale.
Gennaro Gesuito ha poi creato un lungo piano che, secondo il suo punto di vista, permette di poter evitare che il gioco d’azzardo possa essere ancora ad ogni un problema che devasta completamente le persone e le famiglie. È incredibile inoltre notare come sempre più spesso vengano inseriti nei giochi richiami ammiccanti ad un pubblico di giovanissimi, come nel caso della slot Gorilla.
Sono sei i punti che Gesuito ha creato i quali potrebbero permettere di evitare che una slot machine possa essere uno strumento di grande dipendenza.

Orari ed apparecchi limitati

I primi due punti del gioco d’azzardo riguardano le limitazioni vere e proprie: secondo Gesuito sarebbe meglio se questi locali avessero un orario limitato per operare, precisamente dalla ore dieci del mattino fino alla mezzanotte.
Questo in quanto le ore notturne rappresentano quelle dove viene registrato il maggior numero di giocate ed entrate economiche.
La seconda limitazione prevede invece il numero di apparecchiature che permettono di giocare: su un locale di cento metri quadri, le slot machine e tutte le altre apparecchiature devono raggiungere un numero massimo di sei o al massimo otto.
Queste limitazioni dovrebbero cercare di bloccare il grande dispendio di denaro adottato da parte dei giocatori d’azzardo.

Giocatori ed età

Altro tipo di limitazione riguarda i giocatori e l’età minima consentita per giocare: secondo Gennaro Gesuito della Direzione Nazionale di Rivoluzione Cristiana sarebbe meglio che il gioco d’azzardo possa essere sfruttato dalle persone che hanno compiuto almeno ventuno anni d’età.
Questo per evitare che i giovanissimi giocatori possano cadere nella trappola.
Il secondo punto riguarda l’attivazione del gioco stesso: sempre secondo Gennaro Gesuito sarebbe utile inserire un lettore del codice fiscale o tessera sanitaria, proprio come accade per i distributori delle sigarette, per verificare i dati del giocatore stesso ed evitare che questo possa accedere al gioco se non ha l’età anagrafica minima richiesta.

Gli ultimi due punti

Gli ultimi due punti del programma della Direzione Nazionale Rivoluzione Cristiana riguarda la conoscenza del gioco d’azzardo come patologia: sarebbe meglio avviare, secondo il suo punto di vista, una serie di corsi che permettono di conoscere la patologia e capire come evitarla.
Il secondo, ed ultimo dei sei punti, riguarda invece le scommesse massime: abbassarle ad un massimo di cinquanta centesimi, contro i quattro euro attuali di puntata massima per singola partita, rappresenta una manovra che sarà in grado di evitare che, le persone, possano spendere dei veri e propri patrimoni con questo particolare tipo di gioco, dettaglio che Gesuito ha ribadito diverse volte ed ha identificato come problematica maggiore.