Come smaltire i Rifiuti Speciali a Palermo

Per approfondire il tema dello smaltimento rifiuti speciali Palermo è opportuno fare riferimento innanzitutto al quadro normativo, per conoscere le definizioni che vengono chiamate in causa e, soprattutto, le leggi coinvolte. Il d. lgs. n. 152 del 3 aprile del 2006 è il Testo Unico Ambientale, che all’art. 183 riporta la definizione normativa di rifiuto, identificandolo come un oggetto o una sostanza di cui ci si disfa, di cui ci si deve disfare per legge o di cui si è intenzionati a disfarsi. La legge parla di detentori, facendo rientrare in questo concetto tutti i soggetti che hanno in carico i rifiuti: coloro che producono i beni in questione, ma anche coloro che li acquistano.

I produttori di rifiuti speciali hanno dei rapporti diretti con i fornitori di servizi, e cioè con gli operatori che si occupano del loro trasporto, della loro gestione documentale, della loro analisi, e così via. I costi, infine, variano a seconda dei trattamenti che si rendono necessari.

Ma lo smaltimento rifiuti speciali Palermo riguarda, appunto, i rifiuti speciali: non tutti i rifiuti, dunque, ma solo una loro parte. Sono classificati come speciali i rifiuti che vengono prodotti dalle aziende e dalle industrie. Essi sono differenti rispetto a quelli urbani dal momento che la loro gestione non è affidata alla pubblica amministrazione e non è sostenuta economicamente dai contributi fiscali. A occuparsi di gestire i rifiuti speciali e di smaltirli sono delle aziende private. Il contesto è molto ampio e variegato per il semplice fatto che i rifiuti speciali possono essere molto diversi tra loro: l’eterogeneità delle tipologie fa sì che sia necessario ricorrere a tecnologie differenti e a soluzioni sempre innovative. Il settore, insomma, è in costante evoluzione e si sviluppa di continuo, anche perché c’è sempre da tenere in considerazione l’importanza e la necessità di rispettare l’ambiente da cui siamo circondati.