Come avviare un mercatino dell’usato

COSA EVIDENZIA UN MERCATINO DELL’USATO?

Al giorno d’oggi, chi pensa di avviare un mercatino usato Firenze non fa altro che attuare una mossa davvero vincente e utile per risolvere i tanti problemi presenti nella società in cui vive, come quelli che riguardano la disoccupazione e il riordino dell’ambiente.

Attraverso questo tipo d’attività evidenzia la bellezza degli oggetti di seconda mano, spesso antichi a prezzi vantaggiosi, tanto da poter interessare molteplici acquirenti.

Quando intraprende quest’attività lavorativa non rimane, indubbiamente, mai deluso perchè è un metodo di vendere oggetti di seconda mano, attualmente ben accetto e particolarmente fruttuoso.

Difatti, se ben organizzato, procura un buon volume d’affare sempre capace di crescere grazie la compravendita di prodotti che, seppur usati sono utili a tanti che riescono ad ottenerli a prezzi più bassi rispetto ad altri simili che, nonostante siano nuovi, spesso sono, dal punto di vista qualitativo, inferiori.

COSA DEVE AVERE PER AVVIARE UN MERCATINO DELL’USATO?

É certo che per avviare un mercatino dell’usato deve avere tanto coraggio, molta volontà e una piccola somma di denaro da investire, per l’affitto del locale dove esercitare l’attività, per adempiere a tutte le disposizioni fiscali vigenti e comprare gli oggetti usati, anche se potrebbe optare a pagare chi vende gli stessi, stabilendo una determinata percentuale, nel momento in cui si completa la trattativa del trasferimento merce ai terzi acquirenti.

COSA DEVE FARE PER APRIRE UN MERCATINO DELL’USATO?

E’ necessario, per prima cosa, per svolgere quest’attività che, a livello fiscale, risulta come agenzia d’affari, che apra una partita IVA presso l’Agenzia dell’Entrate o tramite online, registrandosi al sito e nel cassetto fiscale, riempendo un apposito modulo, senza dover versare alcun contributo iniziale.

Sarebbe più corretto se il tutto lo facesse fare ad un commercialista che, di sicuro, in seguito gli serve per organizzare l’intera contabilità che, dopo la registrazione di tutte le fatture, corrispettivi, movimenti bancari e di cassa, stabilisce il reddito che l’attività ha prodotto e le relative imposte e tasse da pagare.

Questa figura professionale gli è importante perchè velocizza i tempi di apertura, registrazione e svolgimenti di tutti gli adempimenti che deve attuare, come quelli da fare al Comune di appartenenza per effettuare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, la cosiddetta S.C.I.A., allegando il contratto d’affitto del negozio che, per questo deve prendere prima di arrivare alla stessa doverosa osservanza e scegliere con molta attenzione.

Il locale dev’essere identificato come un eccellente spazio espositivo luminoso, ampio e posizionato in un’area commercialmente perfetta per un mercatino dell’usato, per garantire grandiose vendite ed eccellenti risultati.

Quando apre un mercatino dell’usato deve iscriversi all’Inps, accedendo al portale attraverso un codice PIN che gli viene trasmesso, in tempo reale, per metà, per posta elettronica e per l’altra parte, in 15 giorni circa, per posta.

Dall’inizio attività fino a tre anni, all’ente previdenziale in questione non deve pagare alcuna somma che, trascorso tale periodo andrà a versare insieme alle quote ordinarie, fino a finire il debito arretrato.